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Carotaggi per caratterizzazione calcestruzzi

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CAROTAGGI PER LA CARATTERIZZAZIONE DEI MATERIALI


Uno dei metodi più diffusi per la caratterizzazione dei materiali in sito, soprattutto del calcestruzzo è il prelievo di provini cilindrici da sottoporre successivamente a prova di compressione monoassiale presso laboratori autorizzati. Per l'ottenimento del provino si utilizza una macchina carotatrice che, praticando un foro circolare il cui diametro, solitamente, è pari a 100 mm, consente di "estrarre" una "carota" cilindrica. E' fondamentale procedere all'operazione di carotaggio con estrema cautela e secondo le linee guida imposte dalla norma per prelevare un campione il più possibile indisturbato. Nel caso di calcestruzzo armato, inoltre, prima dell'esecuzione del foro è assolutamente necessario tracciare la griglia delle armature presenti attraverso un sondaggio pachometrico per evitare di tranciare le barre longitudinali e/o le staffe. I provini raccolti, nel numero minimo di 3, sono immediatamente catalogati con un sistema di codifica univoca ed attraverso un'accurata documentazione fotografica ed i fori vengono riempiti con idonea malta a ritiro controllato.
Il laboratorio autorizzato, quindi, a rotture eseguite fornisce la stima della resistenza cilindrica media a compressione della singola carota secondo UNI EN 12390-3 / 12390-1.
Il metodo del carotaggio, ovviamente, può essere di grande aiuto anche per la caratterizzazione visiva di manufatti strutturali di tipologia e materiale più disparati per riconoscerne la composizione intrinseca, le eventuali stratigrafie presenti, etc ...


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