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INDAGINI FESSURIMETRICHE A LETTURA DIRETTA O CON MONITORAGGIO IN CONTINUO
Nella pratica edilizia quotidiana capita spesso che il tecnico incontri la necessità di valutare la stabilità o la modifica nel tempo di un quadro fessurativo più o meno importante, presente da tempo o generato da un qualunque cinematismo dell'organismo strutturale. A seconda del grado di precisione desiderata (da 1/2 mm sino al centesimo di mm) si possono utilizzare metodologie più o meno complesse passando dalla sistemazione a cavallo della fessura di fessurimetri a scala graduata, lineari o ad angolo, sino al posizionamento di deformometri o trasduttori centesimali elettronici che trasmettono ad intervalli regolari le proprie misurazioni a centraline dedicate, interrogabili sul posto o da remoto (datalogger).
Anche se lo scopo è comune, i diversi metodi rispondono ad esigenze differenti in funzione del tipo di problematica da affrontare; a titolo di esempio di pensi al monitoraggio della volta di una chiesa o di un qualsiasi affresco che, oltre alle ovvie difficoltà di tipo logistico nel dover andare periodicamente a leggere visivamente gli eventuali fessurimetri ad altezze notevoli richiede un grado di precisione molto più accurato; è chiaro che in questo caso la metodologia da preferire sarà quella che prevede l'installazione di deformometri elettronici collegati ad una centralina di acquisizione dati, magari attraverso una rete wireless (non invasiva), interrogabile in tempo reale via internet e da cui è possibile estrarre report personalizzati.
Per approfondimenti sui monitoraggi in remoto si veda la successiva voce di menù "monitoraggi in tempo reale e telecontrollo".




